Orlandina-Pozzecco, amore eterno

La maledizione del playmaker. Rispettando il proverbio del “non c’è due senza il tre”, l’Orlandina si ritrova nel mezzo del guado per la terza stagione consecutiva.

Nel campionato di Dna 2010-11 perse per un grave infortunio il play Filippo Alessandri, compromettendo le ambizioni di risalita ai playoff; lo scorso anno la frattura della mano che tolse dal campo per tutto il torneo Marco Passera; adesso la storia si ripete con un altro regista, Derek Wright. L’infortunio del play di Los Angeles obbliga la società a tornare sul mercato e penalizza coach Pozzecco che, da domenica e per qualche altra gara, non potrà avere a disposizione quello che era stato indicato come il play titolare oltre che un americano. Ed il che potrebbe essere pagato sia a livello di rendimento che di rotazioni visto che l’unico regista puro in organico è il ’95 Laquintana. Intanto il direttore sportivo Giuseppe Sindoni ha iniziato il suo giro d’orizzonte alla ricerca del sostituto di Wright ed il primo tentativo è sfuggito per poco: era stato contattato l’agente di Lionel Chalmers, play di 32 anni, ex Treviso e Sassari, che ha però preferito accasarsi in una compagine che disputerà la Eurocup. La grossa novità è quella che, tra qualche giorno, comunque prima dell’avvio del campionato, il presidente Enzo Sindoni convocherà una conferenza stampa nella quale sarà annunciato l’allungamento del contratto, oltre questa stagione ovviamente, con l’allenatore Gianmarco Pozzecco. Capo d’Orlando si lega sempre di più al suo mentore, colui che arrivò, dopo una clamorosa firma a Bologna davanti ad una pizza e coca cola, il 25 luglio 2007, per andare a giocare l’ultima stagione a certi livelli. In seguito un breve ritorno, dopo la promozione in B Dilettanti nella stagione della ripartenza seguita alla radiazione ed il ruolo di Ambasciatore nel mondo per conto del Comune, carica in questo caso affibiata dal sindaco Sindoni. Poi, a metà novembre dello scorso anno, la scommessa con l’arrivo sulla panchina al posto dell’esonerato Massimo Bernardi e l’avvio di una seconda carriera, già importante. Il nono posto della prima stagione da condottiero, con i playoff sfiorati (non fosse stato per quegli infortuni di Battle e George…), una stretta di mano con Sindoni senior per certificare il proseguimento del rapporto in questa annata, i regali ricevuti con le firme di due grandi ex compagni di nazionale, Matteo Soragna e Gianluca Basile. Il “Poz” ha dato tanto alla causa e tanto ha ricevuto, oggi l’isola felice che ha trovato a 38 anni calza a pennello per il futuro, tanto che non sono poche le voci che vogliono Pozzecco sposo entro l’anno prossimo con la sua fidanzata spagnola e che la cerimonia possa tenersi proprio in quello che, dopo Varese, è il suo centro di adozione. Cosa vuole far intendere il presidente Sindoni annunciando il prolungamento del contratto con l’allenatore prima dell’inizio del torneo? Un gesto di fiducia certo ma anche programmi a lunga scadenza poiché il loro obiettivo resta sempre uno: riportare Capo d’Orlando in serie A. Un traguardo che deve essere costruito con certosina pazienza, senza fretta, senza imporlo, lavorando mattone su mattone, anche intorno ad un indotto che deve dare delle risposte, magari in attesa di uscire dalla crisi economica fra qualche anno. In ogni caso il progetto esiste ed è reale, la società e la sua organizzazione hanno ricevuto poche settimane fa i complimenti del direttore generale della Lega Nazionale Pallacanestro Claudio Coldebella ed una programmazione che parte da Pozzecco e si poggia su Soragna e Basile, è una garanzia, per chi opera e per chi opererà in futuro.


La Gazzatta del Sud

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Scritto da Andre#9